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Giovedì 28/2/2019 - 8:15 (UTC) Equivalenza fra massa ed energia - «La materia di un corpo qualunque, contiene in se stessa una somma di energia rappresentata dall'intera massa del corpo, che si muovesse tutta unita ed in blocco nello spazio, colla medesima velocità delle singole particelle. [...] La formula mv2 ci dà la forza viva e la formula mv2/8338 ci dà, espressa in calorie, tale energia. Dato adunque m = 1 e v uguale a 300 milioni di metri [al secondo], che sarebbe la velocità della luce, ammessa anche per l'etere, ciascuno potrà vedere che si ottiene una quantità di calorie rappresentata da 10974 seguito da 9 zeri e cioè oltre dieci milioni di milioni (p. 458-9)». Albert Einstein? No, il 29 novembre 1903 viene presentata al Reale Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, da parte del Conte Almerico Da Schio, una memoria del dott. Olinto De Pretto (Schio, 26/4/1857 - 16/3/1921), intitolata: «Ipotesi dell'etere nella vita dell'universo», datata 1.IV.1903 e apparsa poi nel febbraio del 1904 negli Atti dello stesso Istituto, tomo LXIII, parte II, pp.439-500. Un anno dopo, nel 1905, Einstein ha fatto pubblicare la Teoria della relatività ristretta. Così è andata.
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